Il 2010 si apre col botto!

 

Incredibile affermazione del Bangone al Torneo della Befana di calcio a 5

 

Chi l’avrebbe mai detto. Di sicuro non i bookmaker, che davano le quotazioni dell’Atletico a 82. Eppure, il Bangone stupisce tutti e si porta a casa la quarta edizione del “Torneo della Befana”, organizzato dal maestro Luciano Princi e dalla Nuova Tarvisio. E ciò, nonostante avversari di livello e il tasso etilico crescente di qualche giocatore.

Ma partiamo con ordine. Serse dirama 12 convocazioni, con il pacco last minute (o quasi…) di Sfilatino. Si vedono, però, i volti nuovi Taddeo, con il pizzo più ordinato delle tre Venezie, Lino “Non stop”, sempre pronto a ghermire con il taxi ignari turisti giunti a Tarvisio, e il Cuzino Bradipo, al quale il mister ordina di presentarsi sobrio almeno al ritrovo. Mancano, però, il chierico Vecchiavento e capitan Bistecca.

Mentre Piry si dedica al chiosco, il panzuto tecnico già si dà alle birre. I nostri eroi, compreso Lavasbianca Schkalè, giungono alla spicciolata, con Poz-di-stanchezz che si presenta con delle occhiaie che nemmeno Derrick poteva vantare.

Il sorteggio mette di fronteil Bangone, per la partita d’esordio,  alla cenerentola Dognese. Il Bradipo, schierato in porta, minaccia più volte di andare a bere perché scarsamente impegnato e la squadra gira al meglio. Non così Trottolino Amoroso Puntoriero che, evidentemente preoccupato dall’ombra di Floccari (Maghele, ndr) alle sue spalle, comincia a sbagliare occasioni, compreso il consueto tiro sul palo. Ma è con l’uscita di Retonto che il vento cambia. Dopo tanti gol mangiati, è nientemeno che Vix, schierato per l’occasione fuori dai pali, a indirizzare il match con una doppietta. In tribuna si sprecano le ipotesi di un’orribile combine, visto il marcatore. E le voci si fanno ancora più insistenti dopo i due gol di Taddeo, che per l’occasione non dimentica le gambe a casa.

Archiviata la prima gara, i nostri eroi se la vedono con la Nuova Tarvisio, favorita per la vittoria finale. Ne esce una partita equilibrata, con l’Atletico che passa in vantaggio ma poi, complice anche l’espulsione di “Non stop” a causa di un misunderstanding con l’arbitro, subisce il ritorno avversario e soccombe per 2-1. Serse, Cuzino e Retonto ne approfittano per annegare il dispiacere nella birra, mentre Poz-di-lagnanz, lasciato fuori dai cinque iniziali, comincia a frignare con il solito disco «non gioco più, non vengo più…». Poco male, come vedremo si prenderà la rivincita.

La terza partita vede, soprattutto, la presenza simutanea in campo di Mapo e Pizzett. L’Atletico è opposto al Bar Raibl, orfano del portiere, e al quale Serse, la partita prima, aveva prestato Vincenzo Antonio Gaspare Marco. Rumors affermano che il prestito fosse la scusa buona per far indossare a Vix il completino bianco con il quale ha vinto il premio di “Mister maglietta bagnata”. Chissà se corrisponde al vero. Gli avversari, ancora senza estremo difensore, schierano Franchitiello Petrucci tra i pali. Ma il Bangone non si fa certo intimidire e, trascinato ancora da Giulio Cesare, ribalta l’1-3 con una doppietta del longilineo portiere di ruolo, passando addirittura in vantaggio, per poi subire il definitivo 4-4. Anche se la situazione di classifica sembra complicarsi e rimane incerta, i segnali positivi si vedono: Ninuccio allontana a colpi di nocciola l’ombra di Floccari, mentre Poz-non più-in letarg, Retonto (sempre più sobrio, ndr) e Schkalé, cominciano a carburare.

Le ultime due gare sono quelle decisive. Contro le Giovani promesse del Tarvisio, il calabrese ben pettinato (Nino, ndr) si libera dai suoi fantasmi e, con una straordinaria tripletta, risolve un match che non si era messo per il meglio, mentre tra i pali va stabilmente Vincenzo Antonio, perché la posta comincia a farsi alta. Il ritorno dei giovinastri avversari è da batticuore, ma la partita finisce 3-2 per l’Atletico. E ora, sotto con le vecchie glorie, che schierano nientemeno che il grande Roby Marta. La miglior freschezza atletica (…) da parte del Bangone, alla fine, fa la differenza e arriva la vittoria che porta la squadra in finale, complice il secondo posto nel girone all’italiana.

La curva, in tribuna, già si scalda, aizzata dalla signora Pozzanghera, da miss Retonto, ovviamente dalla scatenata presidenta Piry e da Alessia Poz-di-parentel, che incita suo fratello soprattutto a togliersi la tuta (ogni volta ci mette due ore, ndr). Mapesco se n’è già andato causa treno, mentre Schkalè e Floccari non sono della gara causa infortuni. In più, il sobrio Bradipo fa la spola tra campo e spalti con un’improponibile casacca rossa. In porta va ancora Vincenzo Antonio (con gli occhi amorevoli della Nonnony e della consorte che lo osservano dalla tribuna), coadiuvato da Retonto, Poz-di-talent, il Calabrese volante e “Non stop”. L’avversario è la Nuova Tarvisio, arricchita dall’arrivo del temuto ex Kinder Derelitt. La gara scorre subito sui binari dell’equilibrio, con gli avversari che passano in vantaggio. Ninuccio o’ pitttebbbull e l’indemoniato tassista, però, non ci stanno e ribaltano il risultato. È un Bangone che sembra in palla e pronto a vendere cara la pelle, anche se arriva il pari avversario a pochi minuti dalla fine. Il finale è da cardiopalma: Serse impazzisce e toglie “Non stop” per lo sgraziato Taddeo, ma nei frangenti conclusivi gli va di lusso perché arriva il capolavoro. Manca pochissimo alla fine e il furbo (…) Retonto appoggia lateralmente una punizione al limite, giunge Poz-di-precision che con un destro perfetto toglie le ragnatele dal sette alla sinistra di Franchitiello e consegna il 3-2 che vale il trionfo. Il palazzetto esplode di gioia e il Bangone porta a casa il Torneo delle Befana.

Serse, alticcio da ore, a fine gara grida spavaldo «e ora datemi il Barcellona», ma si calma giusto in tempo per non essere portato in ospedale psichiatrico. La ciurma di ubriaconi fa festa e, dopo aver ritirato la coppa, effettua in bello stile (…) il giro di campo con il trofeo appena vinto. Le facce sugli spalti variano dalla perplessità allo sbigottimento. Pure Piry, esausta dal lavoro, festeggia con trasporto il successo.

Da ricordare soprattutto un momento esilarante nel torneo, cioè il premio occulto assegnato dal Bangone al componente di un’altra squadra che si è ribaltato 97 volte nell’arco della manifestazione. Spettacolo.

Tornando all’Atletico, se il buongiorno si vede dal mattino, l’anno nuovo potrà portare alla squadra tante soddisfazioni (toccatevi pure le palle mentre lo leggete, ndr). In Carnia già comincia a circolare una certa voce. Sarà la volta buona?

Pillo Panchino